Pantelleria Fondali Fondali da visitare

Fondali da visitare vicino l'isola

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Intorno all'isola, troviamo l'ormai famosa secca di Bue Marino (nord), posto ad un miglio marino dal porto principale dell'isola. Esso ha una conformazione rocciosa, nella parte più alta, simile a quella di un cratere vulcanico di roccia dura e tutt'intorno è costituito da una franata incredibile. Ricordo ancora che quando io cominciai a frequentare questo posto, nell'anno 2000 circa, un grosso branco di dentici, poco impauriti e dai colori spettacolari, mi si avvicinò. Qesti pesci mi osservavano incuriositi. La profondità maggiore, in questo posto, è di 29 metri e qui se ne vedevano tantissimi di 6 - 7 Kg.


Pantelleria FondeliOggi le cose sono un pò cambiate, se ne vedono un pò meno, ma le dimensioni sono sempre quelle! I posti più belli dell'isola, se attrezzati di barca, G.p.s., ed ecoscandaglio, sono, sicuramente, quelli vicino al porto di Pantelleria, perchè il fondale declina lentamente, lasciando dietro di sè solchi, cadute e spacchi. Questo panorama è possibile vederlo visitando la zona che va da Kharuscia (versante nord-est) a Punta fram (versante nord-ovest). Proseguendo da Punta Fram ( nord-ovest), fino a Punta Tre Pietre ( ovest), troviamo una zona con fondale che finisce a sedia, le cui profondità dell'acqua è di circa 20 metri. Qui è presente vedere le specie ittiche stanziali: polipi, saraghi, triglie, tordi, pappagalli, qualche corvina e cernie di medie dimensioni.

A Punta Tre Pietre (ovest) il fondale riscende fino a 35 metri di profondità. Qui si possono trovare nei periodi migliori: cernie, belle ricciole, grossi dentici.

 

Di fronte al Porto di Scauri, (sud-ovest) il fondale torna ad essere sabbioso. A 13, 14 metri troviamo pesci di più piccole dimensioni. Questo tipo di fondale lo ritroviamo fino ad arrivare di fronte alla Balata dei Turchi (sud), eccezion fatta per la secca che si trova al largo di punta Nikà.
Nella Secca di Nikà il fondale scende dai 10 ai 40 metri e qui è possibile incontrare pesci di tutti i tipi e di tutte le dimensioni, dai colori incredibili...
Proseguendo il nostro giro siamo esplorando il tratto di mare che va dalla Balata dei Turchi a Punta li Marsi (Sud). Qui il fondale è granitico e si alternano zone di origini franose.

Qui possiamo incontrare pesce di passo, ricciole e dentici, ma anche corvine e qualche cernia e qualche sarago. La profondità scende fino a 27 metri, fatta eccezione per Punta li Marsi, dove il costone scende fino a 35 metri e li s'incontra anche qualche dotto.
Dal lì fino a Martingana (sud-est) il fondale si alterna con franate che portano sabbia. La profondità è di 27-30 metri ed è possibile vedere costoni rocciosi. Uno di questi è precipitato!

Dal porticciolo di Martingana al faraglione di dietro l'isola, il fondale si presenta poco interessante, con franate fino ai 17/18 metri, dove prima era possibile vedere tanti pesci, oggi se ne vedono di meno!

Dal faraglione di dietro Isola all'Arco dell'Elefante, il fondale si presenta pieno di scogli che affiorano o sono semi affioranti, molto interessanti ed affascinanti a livello paesaggistico, con piccole secche franate che arrivano fino a 25 metri. Troviamo, anche, una franata più lunga, che va da Punta del Duce a dietro l'Arco (est). Qui oggi s'incontrano prevalentemente pesci di piccola taglia, ma può capitare di vedere anche pesci più grandi. Davanti all'Arco dell'Elefante troviamo una rimonta, detta. "secchitella dell'arco", costituita da una parte dura che arriva fino a 12 metri dalla superficie, una franata di pietre grandi appoggiate. Nella parte più fonda, in una grotta fessurata, troviamo il regno di dentici e ricciole. È possibile trovare, anche, dotti e cernie e saraghi. Questo pesce fino a qualche anno fa era stanziale, oggi è di passaggio.

Pantelleria Fondali MariniProseguendo, in direzione est, nel nostro itinerario, troviamo il posto senz'altro il più spettacolare tra tutti i posti del sotto-costa, dove tutti i giorni c'è gente che fa immersioni. Questo è il Faraglione di punta Tracino, che divide le due bellissime cale: Cala Levante da Cala Tramontana. Esso è costituito da una franata della parte di levante, che dai 20 metri scende ai 40 Nella parte nord, cioè di fronte al faraglione, troviamo dopo una decina di metri di roccia bassa di circa 10 metri, una parete ripida che scende fino ad 80 metri e più. Nella parte di ponente, troviamo un'altra franata imponente. Questo è un posto ricco di vita e di correnti, dove più di una volta, ho nuotato anche a fianco a delfini e dove c'è sempre un'ottima qualità di pesce stanziale, quali dotti, dentici giganti, cernie, nuvole di corvine e saraghi. Poi ancora ricciole, barracuda, ecc.anche se purtroppo, in quest'ultimo anno, ho dovuto notare uno scarseggiamento delle quantità del pesce, perchè viene pescato indiscriminatamente. In passato ho visto spettacoli di pesce, che oggi sembrano inimmaginabili: vere e proprie opere d'arte della natura, d'indescrivibile bellezza, paragonabile a quelle dei mari tropicali.

Andando avanti nel nostro itinerario, troviamo Punta Rubasacchi , anch'esso è un posto molto bello, seguito dalla franata di cala di "ghiachi", (pietre di forma rotondeggiante) , fino a 24 metri. Segue una grotta fessurata più in profondità: questo è il regno delle cernie. A seguire c'è Punta Garage, costruita da costoni di roccia dura e da 2 pareti. Da una e dall'altra parte è possibile vedere pesci molto interessanti, specie nel primo periodo autunnale. A Gadir, c'è un piccolo porticciolo e le acque termali sono aperte a tutti. Anche qui ritroviamo tante cernie!

Da Cala Gadir a Cala Cinque Denti, troviamo lo stesso tipo di fondale franata che scende ripidamente. Qui si pesca dai 20 metri in giù, talora è un pò impegnativo, soprattutto per via delle correnti. Da Cala Cinque Denti a Punta Kharuscia si estende un fondale pianeggiante alternato a zone di posidonica. Di fronte alla costa di Khattibuale troviamo una secca molto spettacolare, in cui è possibile vedere diverse punte che dal fondo si ergono verso la superficie. Qui i dentici stanziano stabilmente, ma anche le cernie e i saraghi. Ricordo a tutti, però, che anche questo è un posto impegnativo per via delle correnti e della profondità, però qui il pesce non manca!!!!!!!!!!!

By Francesco Errera
 

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